Martin Luther King, ovvero l’uomo che più di tutti manifestò con la propria vita il suo sogno. Quello dell’uguaglianza. Vediamo assieme perché la sua figura incarna quello del “moderno sognatore”.

Il 28 agosto 1963, giorno del “sogno”

Sono passati 57 anni da quel famoso giorno, nel quale Martin Luther King pronunciò l’ormai celebre frase “I Have a dream“. M. L. King aveva un sogno.
Nato ad Atlanta nel 1929, il politico ed attivista statunitense, leader dei diritti civili, venne assassinato a Memphis il 4 aprile 1968. In un anno divenuto ormai simbolico, King venne ucciso da James Earl Ray con un colpo di fucile. Nonostante si conosca il nome del suo killer, la storia che fa da contorno alla sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero.
Leader della “rivoluzione nera” King ha impiegato la sua vita in un sogno: quello dell’uguaglianza di diritti. Nonostante molti sono pronti a dire “diritti dei nei”, per King non v’era distinzione alcuna. La sua lotta, ed il suo sogno, era proprio cancellare quel confine.
Un confine fatto di pregiudizi. Pregiudizi difficili da cancellare.

“I have a dream”, la storia del discorso

Era un mercoledì caldo e afoso, quello del 28 agosto 1963. A Washington si è appena svolta la marcia di protesta per i diritti civili. Una grande quantità di folla è accorsa per partecipare ed assistere. I diritti civili sono reclamati da altri protagonisti dell’epoca: Bob Dylan, Joan Baez e Marlon Brando in primis.
Gli USA stanno attraversando il loro momento più drammatico. Per questo motivo vi è una mobilitazione sociale e civile così sentita.
Al termine della marcia, giunge il momento che passerà alla storia. M. L. King si prepara a fare il suo discorso davanti il Lincoln Memorial.

Moderni Sognatori, difensori dei diritti umani

Rileggere, nel 2020, le parole pronunciate quel giorno da King ci fa comprendere al meglio l’attualità del tema.

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!

Per questo, M. L. King (come Nelson Mandela) rappresenta a tutti gli effetti il simbolo del moderno sognatore.